E se ci salvasse il Grillo parlante?
lug 12th, 2009 | scritto da eno | pubblicato in: Attualità, Cover, Parole
- I meteorologi ci mettono in guardia perché pare che da domani ci attendano giorni dal clima torrido e insopportabile, ma si tratta del clima e nulla si può fare nell’immediato per modificarlo. Chi può permetterselo potrà tutt’al più trovare un po’ di refrigerio accendendo il condizionatore o andando in un centro commerciale, ma tanti condizionatori accesi significa un deciso incremento dell’inquinamento atmosferico con conseguente influenza sul clima. E’ la storia del gatto che si morde la coda.
- Nel frattempo pare che abbiano beccato, non certo i meteorologi, lo stupratore di Roma colpevole di aver abusato di almeno tre donne. La modalità di aggressione era sempre la stessa: agguato in un garage, violenza e infine pentimento. Pare anche che il “mostro seriale” sia un ragioniere, un impiegatuccio, una persona come milioni di altre ma a differenza di altri, nel descriverlo, si è posto l’accento sulla sua militanza all’interno del PD, partito per il quale dirigeva un circolo. Titoloni sui giornali e in tutti i telegiornali, litigi all’interno del partito, quel partito la cui classe dirigente non perde occasione per tener la bocca chiusa almeno prima di aver concordato un comunicato unitario. Se è questo il cammino che i nostrani democratici intendono continuare a percorrere, per loro, e per l’Italia, la vedo veramente dura. Il ragionier qualcuno l’avrà pure fatta grossa, ma vorrei che non si dimenticasse che quanto a indagati, collusi, condannati, libertini, mafiosi o amici di tali, il parlamento italiano è messo mica male.
- Il G8 è finito. W il G8. Durante il summit nessuna scossa preoccupante per i partecipanti, né di terremoto né di quelle previste per Berlusconi dal mago D’Alema, il tipico rappresentante querulo, e pure un po’ acido, della classe dirigente del PD.
A questo giro di giostra Berlusconi incassa i complimenti di mezzo mondo a cui vanno ad aggiungersi quelli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che torna a chiedere un clima disteso. Questo significa forse che dovremmo fare Berlusconi santo subito e accettare in silenzio i suoi continui attacchi all’opposizione, alla stampa, a chi proprio non riesce a omologarsi al suo pensiero? Non credo proprio che l’aver dimostrato una qualche capacità nelle vesti di organizzatore, trasformi per magia il nostro presidente del consiglio nel miglior politico del mondo, credo piuttosto che prima che vi trovi spazio un’aureola, sulla sua testa pendono ancora troppi misteri e alcune nefandezze che restano tutte da chiarire e da approfondire. O ce ne dobbiamo dimenticare?
Andrea Camilleri, nella breve intervista rilasciata a Francesco Esposito sulle pagine di Vanity Fair (#28, 15 luglio), a proposito delle vicende personali del Cavaliere la pensa così:
In altri Paesi i politici sono costretti a dimettersi per molto meno…
In altri Paesi esiste un’opinione pubblica capace di esercitare pressioni sui governi.
E in Italia?
Le sembra che ci sia un’opinione pubblica in Italia? E dov’è?
Non c’è?
La maggioranza degli italiani non legge i giornali. La maggioranza degli italiani guarda solo il telegiornale. E sei televisioni su sette sono controllate da Berlusconi. Poi non dobbiamo sorprenderci se il berlusconismo dilaga.
E’ una malattia inguaribile del sistema politico?
Fortunatamente con tutti i farmaci che si vanno sviluppando , sono rimaste poche le malattie veramente inguaribili. Perlomeno ci sono terapie che possono allungarci la vita, anche se l’intossicazione resta forte.
Forse l’antidoto dovrebbe trovarlo la sinistra.
Prima di tutto la sinistra dovrebbe trovare un antidoto contro se stessa. Oggi è ridotta a una costellazione di uomini rissosi con percentuali da prefisso telefonico che fanno come le amebe.
In che senso?
Si riproducono per scissione. Riuscirebbero a dividersi anche se restassero solo in due. L’opposizione a Berlusconi può farla soltanto la piazza, insieme a qualche partito che osa alzare la voce, come quello di Di Pietro. Ma anche l’ultimo Franceschini mi è piaciuto: ha fermato la deriva veltroniana. In fondo non sono del tutto pessimista.
Mi sento di concordare con gran parte delle parole del grande saggio, anche se non vedo soluzioni imminenti e penso che se mai una cura si troverà, la degenza sarà comunque lunga, complicata e non priva di effetti collaterali poiché il male ormai ha radici troppo profonde per essere curato con qualche semplice ansiolitico o un antibiotico. E su queste parole mi viene in mente “Dottore”, duetto di Mina con Beppe Grillo (Cremona, 1996) e pur non essendo un “grillino” penso che forse, se Grillo…
Che io abbia doti da veggente che D’Alema si sogna??? Alle 17:27 mentre scrivo queste righe, l’Ansa pubblica la notizia che Grillo si candiderà alle primarie del PD per offrire un’alternativa al nulla. Essendo Grillo prevalentemente un comico non si capisce bene se la sua sia una battuta o l’ennesima provocazione, in ogni caso se una risata li seppellirà sarà già meglio di niente. E ora, in attesa che la situazione evolva, vado verificare la situazione freezer. Dunque… i ghiaccioli alla menta, all’anice e al limone ci sono, e i cubetti di ghiaccio pure. Nel frigo ho messo un po’ di birra, ginger, chinotto, aranciata, gazzosa e menta e Schweppes. Direi che la botta di caldo in arrivo mi troverà preparato, per il resto… vedremo.
Il blog di Beppe Grillo >>> clicca qui. | Il Barabba Marlin pensiero >>> clicca qui.
Grillo segretario del PD? Com’è andata a finire?
14/07/2009 – E come volete che sia andata? Il partito dove convivono cilicio e santità (vedi le dichiarazioni di Merlo, vicepresidente PD della commissione di vigilanza RAI a proposito del servizio di Balducci di domenica 12 sul papa), non può accettare la candidatura di un comico laico che per anni ha remato contro. «Ci mancava solo Grillo», ha commentato Franceschini sul Foglio. Detto da lui è strano, perché anche Franceschini a volte fa un po’ ridere.
Al rifiuto del partito Grillo replica: «Vi do appuntamento al 25 ottobre. Ci sarò. Sotto forma fisica o di ologramma. Magari al congresso del Partito democratico io apparirò in tridimensione mentre parla Bersani. O sarò in rete, in videoconferenza, – e prosegue - «Il Pd non è un partito politico, è un partito burocratico. Non hanno un programma. Io ho visto quelli che si stanno candidando. Come si fa a votare Franceschini. Chi è Franceschini? Un programma? Non ce l’hanno. L’unico che ha un programma di questi candidati alla segreteria, sono io, che sono un comico. È fantastico». E ancora: «Hanno paura che questa gente che è lì come Fassino, da venticinque anni, e la moglie, da trent’anni, cosa avrà mai fatto la signora Serafini per trent’anni mantenuta con gli stipendi pubblici, D’Alema, Violante, non li voterebbero neanche i loro parenti. E lo sanno. Sanno che se apriranno i loro loft dove si riuniscono a parlare del nulla sono rovinati. Ecco perchè vogliono chiudersi e vivere dentro una cartellina per potersi archiviare serenamente per altri vent’anni. Questo non ve lo permetteremo più».
To be continued…

















Oibò, non son degno di cotanto roboante accostamento, e complimenti per il tempismo sulla notizia di Grillo, domani nella blogosfera si scatenerà l’inferno; la parola “grillo” sarà una delle più “battute” sulle tastiere italiane, i tasti “o”, “l”, “i”, “r” e “g” si cancelleranno presto per l’usura e i rivenditori di tasti sfusi faranno affari d’oro, e tu avrai detto la tua prima di tutti, o quasi tutti.
Caro mio, non solo sei degnissimo ma sei anche colui che mi ha suggerito la foto che apre il post e che a me era sfuggita nei passati giorni di caos personale che mi hanno visto impegnato come spesso accade ai piccoli della terra, ovvero coloro che nella realtà quotidiana fanno davvero la differenza…