SOS da Loredana Berté
lug 21st, 2009 | scritto da eno | pubblicato in: CronacaTorna a levarsi il grido di dolore di una disperata Loredana Berté che, sola e indebitata, lancia un appello attraverso le pagine di “Sorrisi e Canzoni” in edicola oggi.
«Dovete aiutarmi. Non voglio rischiare di fare la fine di Michael Jackson che se n’è andato solo e pieno di debiti. Sono rimasta senza soldi, ho un mutuo da pagare di 8.500 euro ogni due mesi. Le alte spese condominiali mi hanno quasi ridotto sul lastrico. In casa non ho più i mobili, non ho nemmeno la cucina per poter mangiare. I rapporti con i vicini sono pessimi. Ogni scusa è buona per mandarmi la polizia. Ieri pomeriggio ho acceso la radio e dopo due minuti mi sono ritrovata due agenti al citofono. È un momento no. Devo guadagnare dei soldi per poter cambiare casa e ricominciare a vivere. L’unica soluzione sarebbe il “Grande Fratello”. Faccio appello ad Alessia Marcuzzi e alla Endemol: fatemi entrare nella casa. Ho bisogno del montepremi finale per poter ricominciare a vivere»
In conclusione la Bertè racconta anche la sua mancata partecipazione al concerto pro Abruzzo. «Mi aveva chiamato (Laura Pausini – nrd) per il concerto pro Abruzzo del 21 giugno a San Siro. Le avevo chiesto di farmi provare il brano. Lei si è rifiutata. Mi sarei dovuta presentare senza far le prove. Ho detto di no e non è vero che avevo degli impegni come ha detto la Pausini».
La notizia è rimbalzata su tutti i giornali e non è mancato chi, come Jammacci su Libero, ha titolato “Non sono una signora” pensando bene di tratteggiare il profilo della Berté con tinte fosche, tipico di un quotidiano che trova terreno facile quando si tratta di scrivere il peggio del peggio sulla vita di una cantante, ma sorvola “allegramente” e ridicolizza, sdrammatizza, minimizza questioni ben più importanti per l’opinione pubblica. Complimenti vivissimi.

















