La stampa estera e Berlusconi

lug 26th, 2009 | scritto da eno | pubblicato in: Rassegna stampa

All’estero se ne parla e ci si chiede perché a occuparsi del “caso Berlusconi” in Italia siano pochissimi giornali (tra cui La Repubblica, L’Espresso, Avvenire, Famiglia Cristiana…) e praticamente nessun telegiornale. A questo proposito circa un mese fa avevo scritto due stupide righe alla mia maniera (qui) sulla situazione dell’informazione in Italia impersonandomi nell’italiano medio che non legge i quotidiani, non naviga in internet e basa la sua conoscenza (si fa per dire) su ciò che passa in televisione. Personalmente trovo che la vera anomalia italiana stia a monte. Non è su ciò che sta accadendo oggi che occorre interrogarsi, ma su tutto ciò che si è verificato negli ultimi vent’anni con il beneplacito di chi avrebbe dovuto controllare e impedire che questa anomalia assumesse le odierne proporzioni. Travaglio, Barbacetto, Biagi, solo per citarne alcuni, hanno scritto fiumi di parole su tutte le vicende che hanno visto protagonisti i nostri governanti ma la situazione non fa altro che peggiorare, i responsabili dello scempio continuano a litigare tra di loro e quando sento un rappresentante del governo crogiolarsi nel dire “è il popolo che ci ha voluto”, penso che il popolo a cui si riferisce è quello degli ignoranti, nel senso letterale del termine e non certo in senso dispregiativo… almeno per ciò che riguarda l’elettorato.

da La Repubblica (dall’inviato VINCENZO NIGRO)

Scandalo Berlusconi, i giornali inglesi danno ormai per accertati i fatti
visto che il premier non ha smentito niente. Ma s’interrogano sulla nostra informazione

La stampa inglese sui media italiani
“La Ue può tollerare questa situazione?”

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L’irlandese Sunday Independent ricorda che da gennaio L’Italia è a capo del G8
e consiglia: “Forse è il caso che Silvio usi il letto di Putin veramente per dormire”

LONDRA - Giorno dopo giorno, le critiche della stampa britannica al premier Silvio Berlusconi stanno cambiando di livello e qualità. Questa mattina The Observer, l’edizione domenicale del Guardian, pubblica un commento dal titolo “Le buffonate di Berlusconi meritano la nostra censura”, che però delle buffonate del primo ministro racconta ormai poco o nulla.
Nel senso che il suo comportamento è stato dato per accertato, visto che da settimane da Palazzo Chigi non è arrivata nessuna seria smentita agli incontri con prostitute e a tutto il resto. L’Observer scrive quindi che la sua battuta “non sono un santo” è una risposta incontestabilmente giusta e vera, ma questo non cancella per nulla i problemi del capo del governo italiano. “Mentre è vero che la politica italiana ha le sue dinamiche, l’eccezione culturale (per l’Italia) non giustifica un governo marcio. Il vero scandalo è il modo in cui la storia è stata “cancellata” dai media italiani. “Berlusconi controlla abbastanza del sistema dei media italiani da limitare gli articoli di critica al suo comportamento. Quando non controlla direttamente giornali o tv, è proprietario di compagnie che controllano i budget pubblicitari. Le notizie sul suo scandalo sessuale sono state limitate ad alcuni siti web e a un solo grande giornale, La Repubblica”.
“Berlusconi è al sicuro da ogni denunzia grazie a una legge che lui stesso ha fatto passare. Importa a qualcuno che la democrazia italiana sia distorta in questo modo? E’ un fatto doloroso a cui assistere, ma l’Italia è ancora un paese importante, attualmente presidente del G8, un partner importante dell’Ue, una grande economia dell’eurozona. Gli altri paesi dell’Unione europea dovrebbero essere meno indifferenti a un partner che porta il loro club in tali condizioni”. L’ultima domanda dell’Observer è se gli altri leader europei “avrebbero tollerato, da un paese che si apprestasse a diventare membro dell’Ue, una situazione in cui la società civile è così evidentemente sottomessa alla volontà del Premier? Certamente no”.

Il Daily Telegraph, dopo gli articoli di sabato, titola su “Silvio Berlusconi leggermente contrito, corteggia la Chiesa”. Il giornale conservatore scrive che “nelle prossime settimane il libidinoso primo ministro italiano giocherà un ruolo poco visto nel suo repertorio alimentato dal testosterone: il penitente”. Secondo il Telegraph il premier ha intenzione di ripulire la sua immagine dopo le rivelazioni sulla sua vita privata, per “mostrare agli italiani che può giocare il ruolo del leader responsabile e devoto, quanto quello del settuagenario playboy”. Di qui la decisione di trascorrere l’estate all’Aquila e non a villa Certosa. E, nel tentativo di riavvicinarsi ai cattolici, “l’unica comunità che ha visto le buffonate di Berlusconi con disapprovazione”, ha organizzato una visita al santuario di padre Pio.

Sulla stessa linea anche il Sunday Times, con un articolo dal titolo “Le registrazioni sul sesso costringono Berlusconi ad un’estate di sobrietà”. Dopo le ultime rivelazioni sulla sua vita privata “il leader italiano corre ai ripari per recuperare la dignità”. Anche l’edizione domenicale del Times ricorda che “nel tentativo di compiacere la Chiesa cattolica Berlusconi intende visitare Padre Pio”.

Punta invece decisamente i riflettori sulle vicende sessuali del premier News of the world, che azzarda anche un gioco di parole, il nome del Cavaliere diventa così BER-LUST-CONI, con un chiaro riferimento agli impulsi sessuali. Nell’articolo, che passa in rassegna gli ultimi sviluppi, gli epiteti si sprecano: si va dal libidinoso al permanentemente abbronzato.

Superando l’oceano, negli Usa il Boston Globe racconta delle tombe fenicie di cui parla Berlusconi in una delle registrazioni di Patrizia D’Addario, e dell’avvocato del premier che nega la loro esistenza. Senza trascurare il calo di popolarità del presidente del consiglio da quando la moglie ha chiesto il divorzio. Una eco di tutto questo è arrivata anche sulle pagine del neozelandese Sunday Star-Times. Il titolo dell’articolo è molto diretto: “Tombe, un altro chiodo sulla bara del premier”.

Tornando nel Vecchio Continente, di Berlusconi si occupa anche l’irlandese Sunday Independent. In un editoriale dal titolo “Le notti insonni di Silvio”, si fa riferimento alla frenetica attività sessuale del premier e viene ricordato che dal primo gennaio è a capo di quell’organismo che governa l’economia del mondo e che viene chiamato G8, ma che diventerà G14 con India, Cinam Sud Africa, Messico, Egitto e Brasile. “Forse è il caso che usi il letto di Putin veramente per dormire”, conclude l’editoriale.

Il francese Paris Match, in edicola questa settimana, con un articolo intitolato “le bambole russe di Silvio Berlusconi” ripercorre la vicenda delle intercettazioni e dedica un capitoletto alla D’Addadio la quale, scrive, “non demorde” e ribatte alle accuse di essere stata pagata dai giornalisti.

Infine due giornali spagnoli, La Voz de Galicia e El Periodico, riportano entrambi la notizia delle tombe fenicie con la smentita dell’avvocato Ghedini: “Niente tombe solo ossa”. Ma La Voz, citando l’Espresso, ricorda che nel 2005 lo stesso Ghedini aveva parlato dei ritrovamenti.



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