Mina, quella che incanta
nov 1st, 2009 | scritto da eno | pubblicato in: Cover, MinaNon è affatto facile, anche se il titolo lascerebbe intendere il contrario, cantare una canzone e scatenare nell’ascoltatore un coinvolgimento tale da riuscire a evocare immagini, personali, certo, ma nitide e precise. La voce di Mina col tempo si è trasformata, e oltre a mantenere intatto quel timbro eccezionale che le è riconosciuto da sempre, si è impreziosita di sfumature che raramente si possono riscontrare nel mondo della musica. Mina non è più solo “una che canta”, Mina è una che racconta una storia cantando, così come un attore recita. Mina è una che con la voce aggiunge luci e ombre a una scena, proprio come farebbe un regista, o un pittore che si destreggia con colore e pennelli, in poche parole questa donna è riuscita con la sua intelligenza e l’amore per ciò che fa, a compensare la sua assenza visiva con la sola voce.
Facile è un lavoro eterogeneo, ma del resto eterogeneo lo è tutto il repertorio della signora Mazzini sin dai suoi esordi, ed è quindi del tutto inutile classificare i dodici brani qui contenuti definendone alcuni come “minosi” e altri no, proprio in ragione del fatto che, dalle filastrocche per bambini a Monteverdi, Mina ha cantato veramente di tutto, affrontando con disinvoltura e rigore qualsiasi genere musicale.
Di questo disco non si butta via niente perché non c’è niente che sia fuori posto: non un arrangiamento che non sia all’altezza, e non un solo respiro che non sia fedele alla storia che viene raccontata. Qui dentro sono palpabili divertimento vero e, per dirla alla Malgioglio, “soffrimento” sincero. Tutto è molto al di sopra di quanto ci si sarebbe potuto aspettare, e una volta di più si deve convenire su quanto sia apprezzabile la spontaneità interpretativa che aggiunge valore inestimabile a un lavoro in studio.
Tra i dodici brani che compongono l’album è arduo, e forse perfino inutile, eleggere i miei preferiti che tanto lo so, cambierebbero da un giorno all’altro, ma non posso evitare di esprimere la mia esaltazione nell’immergermi nelle atmosfere di “Adesso è facile”, in duetto con Manuel Agnelli, e di “Non ti voglio più” di Boosta, non perché i due brani siano meglio degli altri contenuti nel disco, ma perché offrono l’ennesima dimostrazione, qualora ancora se ne sentisse il bisogno, che Mina, quella che incanta, non ha età.
Mina, Facile [GSU SA/Sony Music] 30 ottobre 2009
Prodotto da Massimiliano Pani eccetto [09], prodotto e suonato da Davide Dileo
Copertina e disegni di Mauro Balletti
01. Questa vita loca (Vida loca) 3.53 – (F. Cespedes / C. Malgioglio)
02 . Con o senza te 3.28 - (S. Cerri / M. Gysi-A. Pani)
03 . Volpi nei pollai 4.09 – (M. Mancini-G. Bindi / M. Mancini-G. Bindi)
04 . Ma tu mi ami ancora? 4.20 – (A. Mingardi-M. Tirelli / A. Mingardi)
05 . Non si butta via niente 4.15 – (A. Mingardi-M. Tirelli / A. Mingardi)
06 . Adesso è facile 3.50 - (M. Agnelli) – duetto con Manuel Agnelli
07 . Carne viva 4.19 – (C. Malgioglio / C. Castellari)
08 . Ma c’è tempo 4.19 – (L. Angelosanti / F. Morettini-S. Cenci)
09 . Non ti voglio più 4.55 - (D. Dileo)
10 . Il frutto che vuoi 3.14 – (M. Morante / A. Pani)
11 . Più del tartufo sulle uova 5.14 – (A. Mingardi-M. Tirelli / A. Mingardi)
12 . Eccitanti conflitti confusi 3.46 – (A. Mingardi-M. Tirelli / A. Mingardi)
Arrangiamenti di: [01] Franco Serafini, [02-03-04-07-08-10] Massimiliano Pani, [05-12] Niccolò Fragile, [06] Afterhours, [09] Davide Dileo
www.minamazzini.com | www.minafanclub.it |
Intervista a Boosta dei Subsonica da La Stampa
Una giornata storica, risultato di un privilegio per pochissimi: l’incontro e il lavoro in studio con lei: come c’è riuscito?
«Tecnicamente è stato facile, sapevo che stava scegliendo i pezzi nuovi e umilmente, attraverso i rapporti fra le case discografiche, ho mandato due provini incisi da me. E lei ne ha scelto uno. L’esperienza professionale e umana è cominciata proprio quando sono andato in studio, quando ho riascoltato con lei la canzone».
Che si intitola?
«”Non ti voglio più”, un amore finito, raccontato in modo romantico. La sua interpretazione fa accapponare la pelle».
La domanda è d’obbligo: è ispirato a una sua storia personale, al rapporto con la sua compagna Fernanda Lessa?
«Tutti gli artisti hanno l’ angolo della malinconia, e a me l’accordo maggiore proprio non viene, non sono capace di scrivere pezzi allegri. La pesantezza d’animo la si ritrova un po’ in tutte le mie canzoni, nulla a che vedere con la mia vita personale».
E’ soddisfatto di questo brano?
«Credo sia uno dei miei più riusciti, uno di quelli che un musicista pensa “vorrei averlo scritto io”. E io l’ho fatto».
Si è mai sentito sovrastato dalla grandezza di Mina?
«La collaborazione artistica è stata meravigliosa. Mina è un’artista che prende il progetto completo, e non cerca di cambiarlo, anzi ascolta, dà fiducia. E così lavorano i suoi figli, Massimiliano e Benedetta. La scoperta vera è stata aver trovato dei nuovi amici, persone con cui raccontarsi, parlare della vita in generale, dei figli. Senza regalarsi grandi verità, ma il piacere di confrontarsi insieme, semplicemente».
Era in studio quando Mina ha cantato la prima volta «Non ti voglio più»?
«Purtroppo no. Ci eravamo visti per discutere il lavoro, e accordati sul mio ritorno qualche giorno dopo. Quando sono arrivato l’aveva già incisa, le è bastata una prova. E’ unica».
Le ha chiesto se si farà mai vedere ancora una volta?
«Non mi sono permesso. Ha fatto una scelta di vita meravigliosa pur continuando a lavorare con una dedizione che pochi artisti hanno. Stare fianco a fianco a lei per me è stato un momento di confronto tostissimo, il massimo della cartina tornasole dell’essere musicista».
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[...] Mina, quella che incanta Posted 1 Novembre 2009 Filed under: musica | Tags: afterhours, andrea mingardi, boosta, cristiano malgioglio, davide dileo, facile, manuel agnelli, massimiliano pani, mina | Leggi il post nella nuova versione. Clicca qui! [...]
In genere non ascolto Mina ma fidandomi di quello che hai scritto,ieri sera ho comprato il cd più che altro per regalarlo a mia madre che è una sua grande ammiratrice ma credo proprio che me lo terrò e alla mamma ne comprerò un altro perchè sono rimasto allibito!!!!!!!!!! Il pezzo con gli Afterhours è grandissimo e anche quello di Dileo dei Subsonica è da sballo.E poi hai ragione, Mina non canta, ti coinvolge!!!!! Che altro potrei ascoltare di suo?
Caro Ufo,
contento che tu abbia apprezzato
Mi mette in difficoltà la tua richiesta di consigli. Secondo me potresti pescare a occhi chiusi nello scaffale dei cidì di mammà e decidere tu stesso…
Mai come stavolta credo che il passaparola (positivo) tra i fans e i consumatori più discontinui e disattenti di Mina fungerà da straordinario veicolo promozionale al nuovo disco. Già l’esempio del tuo amico Ufo, caro Eno – ma con questi nomi mi pare di comunicare con il pianeta Eta – ne è una prova lampante… Un bacio.
Con il passaparola positivo oggi sono arrivato a Praga. Le persone con cui ne ho parlato (ragazzi e ragazze sotto i 30 anni) hanno ascoltato i clip e cinque di loro mi hanno risposto di avere ordinato il cd. Glieli avrei mandati io ma mica sono il signor Fnac o la signora Feltrinelli!!!
Ahahah… il pianeta Eta è semplicemente geniale!!! Però magari Ufo in realtà si chiama Ugo e vive a Radicondoli